Ambiente
Rifiuti nel sito di Galatone, sindaci si ribellano e dettano le proprie condizioni
mercoledì 5 giugno 2019

Nella riunione convocata dal sindaco di Galatone, i sindaci dell’Aro 6 si schierano contro il trasferimento dei rifiuti disposto dall’Ager e chiamano in causa la Regione Puglia.

Il sindaco di Galatone, Flavio Filoni, ha incontrato nell’aula consiliare del suo comune i primi cittadini dell’Aro 6 Lecce, per discutere del trasferimento dei rifiuti da varie aree della provincia nel sito che sorge sulla strada per Galatina: alla riunione sono intervenuti personalmente, o a mezzo di un proprio rappresentante, le comunità di Tuglie, Alezio, Sannicola, Collepasso, Aradeo, Neviano, Seclì e Nardò.

I rappresentanti hanno stigmatizzato la disposizione del DG AGER Grandaliano, con la quale si è disposto, in via di urgenza, che a decorrere dal 3 giugno e sino al 28 settembre di quest’anno, la FORSU delle ARO LE 6,7,8 e 11 sia conferita presso l’impianto Cave Marra di Galatone. Inoltre è stata diramata la notizia che l’impianto di conferimento sarà nuovamente spostato dall’AGER questa volta in Calabria (Rende), con conseguente nuovo aumento dei costi di trasporto e conferimento.

Il provvedimento di concentrazione del rifiuto organico nel centro di Galatone è stato ritenuto gravemente lesivo delle primarie esigenze di tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza del Comune di Galatone e dei Comuni facenti parte dell’Aro6. Inoltre la direttrice della Sp 47, sulla quale insiste l’impianto, proprio nella stagione estiva, è un tracciato di massima percorrenza da parte dei cittadini e dei turisti che dall’entroterra di Galatina e comuni limitrofi raggiungono il litorale jonico. Quindi il transito dei numerosi automezzi pesanti per il conferimento della Forsu, a detta di tutti, costituirebbe grave pericolo per la sicurezza della circolazione e l’incolumità delle persone.

È stata perciò chiesta la revoca del provvedimento adottato, con identificazione di altro sito di conferimento per le altre Aro. Nella riunione si è pertanto deciso di chiedere: l’immediata convocazione dell’assemblea Aro 6 per identificare un’area per l’impianto di compostaggio pubblico a servizio dei comuni dell’Aro 6; la revoca del commissariamento dell’Aro 6; che tutti i costi aggiuntivi di trasporto e conferimento commisurati in euro 115/t ed ora paventati in euro 170/t vengano assunti e posti a carico della Regione Puglia; che quest’ultima e l’Ager procedano ad una seria programmazione degli interventi, non essendo più sopportabile che ogni giorno vengano impartite disposizioni contrastanti con nuovi costi aggiuntivi.